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Le due Torri: Garisenda e degli Asinelli

Le Due Torri sono il simbolo per eccellenza della città di Bologna e si trovano nel punto di ingresso dell’antica via Emilia.

Furono realizzate in muratura a differenza di molte altre costruzioni e avevano un’importante funzione militare, in quanto postazione di segnalazione e di difesa, inoltre, si ponevano come rappresentazione del prestigio sociale della famiglia.

Alla fine del XII secolo ce n’erano un centinaio e di quelle una ventina sono sopravvissute a incendi, guerre e intemperie.

Da poco è stata ricollocata antistante la statua di San Petronio di Gabriele Brunelli del 1670, rimossa nel 1871 “per motivi di traffico”.

Lo stesso isolamento in cui appaiono oggi le Due Torri nello slargo di piazza di Porta Ravegnana non è lo lo stesso dell’originaria sistemazione, che era arricchita da costruzioni lignee intorno e passaggi sospesi di collegamento.

La Torre degli Asinelli del 1109 – 19 fu voluta dalla famiglia omonima, nel 1200 circa, passa nelle mani  e del comune. È alta 97,20 m e presenta uno strapiombo di circa 2 metri, una scalinata interna di circa 500 gradini, fu terminata nel 1684. Il basamento è costituito da una “rocchetta” del 1488, adoperata per ospitare i soldati di guardia, attualmente sono presenti nel portico alcune botteghe di artigianato ricollocate per ricordare la funzione commerciale medievale del “mercato di mezzo”.

La Torre Garisenda appartenente allo stesso periodo, è meno alta di 47 metri e ha uno strapiombo di circa 3 m, per via del maggiore cedimento del terreno e delle fondamenta. Nominata da Dante, che la paragonò ad Anteo chinato nel XXXI Canto dell’Inferno. Nel XIV secolo vi fu un abbassamento necessario e nel XIX secolo fu rivestito di bugne di selenite alla base.