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Palazzo Baciocchi o di Giustizia

Nel ‘500 la famiglia Ruini di Reggio Emilia si stabilisce a Bologna incarica Andrea Palladio per la progettazione del palazzo, situato in Piazza Tribunali, 4 a Bologna.

Fonti locali contestano l’attribuzione dell’incarico al Palladio, data l’esecuzione affidata ad artisti locali che non furono supervisionati dal progettista deceduto.

Alla fine del ‘600 il palazzo fu ceduto alla famiglia Ranuzzi che lo modificarono e arricchirono con opere d’arte di pregio.

Scenografico è lo scalone d’onore, che presenta due rampe ellittiche, probabilmente progettato da Giovanni Battista Piacentini ed eseguito da G. A. Torri.

Successivamente le statue allegoriche in stucco sono state aggiunte da F. Balugani alla fine del ‘700.

La Sala della Corte d’appello progettata da Ferdinando Bibiena è impreziosita di statue allegoriche di Giuseppe Maria Mazza, la decorazione in stucco è di G. Borrelli.

Felice Baciocchi fu l’ultimo proprietario che sposò Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, abbellisce ilpalazzo con opere di pittori come Antonio Basoli, Felice Giani ed altri, che decantano il regime del cognato.

In tempi moderni fu sede del Tribunale e attualmente ospita la Corte d’Appello di Bologna.